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NUOVA MODALITA’ DI PRESENTAZIONE TELEMATICA DELLE DELEGHE F24 – COMPENSAZIONI

A seguito della pubblicazione del Decreto Legge n. 124/2019 (Collegato Fiscale) e del parere della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del 15/11/2019 si comunica che per tutti i Datori di Lavoro che intendano compensare il recupero di eccedenze di versamento ritenute dipendenti, crediti da modello 730 e bonus Renzi, non è più ammesso l’utilizzo dei servizi di home banking o remote banking per la trasmissioni degli F24.

Tutti i soggetti che intendano effettuare compensazioni (sia con saldo a zero che con saldo positivo) dovranno utilizzare esclusivamente i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). Pena il mancano riconoscimento della compensazione e la richiesta di versamento con ravvedimento operoso delle somme oggetto della compensazione.

Le nuove disposizioni si applicano con riferimenti ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31/12/2019. Non viene indicata alcuna data differita di entrata in vigore dell’adempimento. Attendendo l’emanazione della legge di conversione del Decreto Legge n. 124/2019, che ne confermerà o modificherà l’efficacia, Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con il parere n. 2 del 15/11/2019 ritiene che le disposizioni siano da applicarsi sin da subito.

Questa interpretazione è in palese contrasto con lo Statuto del Contribuente (art. 3 Legge 212/2000) che impedisce l’immediata efficacia delle disposizioni tributarie, e che prevede che i nuovi adempimenti possano decorrere non prima che siano passati sessanta giorni dall’adozione del provvedimento che li ha introdotti (in questo caso dal 27 Dicembre 2019).

Il Nostro Studio suggerisce ai Datori di Lavoro di trasmettere i modelli F24 tramite un unico canale. Le due soluzioni proposte sono:

  • conferire mandato ad un intermediario per l’addebito automatico, tramite canale Entratel, dei modelli F24 sul conto corrente;
  • attivare il canale Fisconline ed utilizzarlo in autonomia per il pagamento dei modelli F24;

https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline.jsp

QUOTA 100 IN SINTESI

  • Requisiti Quota 100 – Gli interessati devono essere in possesso di 38 anni di contributi ed aver compiuto 62 anni di età. Il requisito dell’età, 62 anni, non sarà soggetto agli adeguamenti legati alle speranze di vita.
  • Possono accedere a Quota 100 – Gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’INPS, nonché alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della L. 8 agosto 1995, n. 335.
  • Si può maturare il requisito con il Cumulo dei contributi – Il diritto si può raggiungere, sommando i contributi versati in diverse gestioni previdenziali e non coincidenti. Però, si tratta di un cumulo particolare: si fa espresso riferimento agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria; alle forme esclusive e sostitutive dell’AGO gestite dall’INPS; agli iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della L. 8 agosto 1995, n. 335. Il cumulo può essere esercitato per i contributi non coincidenti nelle stesse gestioni amministrate dall’INPS; si deduce che, che rimangono esclusi i contributi versati alle Casse di previdenza private dei Liberi Professionisti.
  • Decorrenza della pensione anticipata – Trascorsi tre mesi dal raggiungimento del diritto, per i lavoratori dipendenti Privati. Trascorsi sei mesi dal raggiungimento del diritto, per i lavoratori dipendenti pubblici.
  • Cumulo con i redditi da lavoro – Incumulabilità con i redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo. È possibile avere un reddito lordo annuo fino a 5 mila euro lordi, derivante da lavoro autonomo occasionale – Contratto d’opera di cui all’art. 2222 c.c.
  • Esclusioni – Non è possibile accedere alla prestazione pensionistica Quota 100, con gli accordi incentivanti l’esodo o con gli assegni straordinari previsti dai Fondi bilaterali.

COMUNICAZIONE ENEA OBBLIGATORIA RISPARMIO ENERGETICO 2018

La legge di Bilancio 2018 dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 prevede l’obbligo di comunicare sul sito dell’Enea i dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018. Si tratta di un adempimento che riguarda chi ha ristrutturato un immobile eseguendo anche interventi energetici che godono della detrazione del 50% prevista per il recupero edilizio (non l’ecobonus, quindi, che prevede detrazioni più elevate e che ha una sua procedura). La trasmissione dei dati (fino al 31-12-2017 chi si accontentava della detrazione del 50% non doveva effettuare nessuna comunicazione) dal 2018 deve avvenire:

  • Entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.
  • Entro il 19-02-2019 per gli interventi già conclusi fra l’1 gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 (il termine dei 90 giorni da quando è praticamente possibile effettuare la comunicazione).

Il sito di riferimento per la comunicazione è http://ristrutturazioni2018.enea.it

La normativa di riferimento è il comma 2-bis dell’art. 16 del decreto-legge n.63/2013, convertito con la legge 90/2013 e successivamente modificato dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Stabilità 2018). Gli interventi in questione sono, appunto, quelli edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia e che accedono alle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie. Le informazioni richieste sono in parte di carattere generale (dati generali sull’edificio e al titolo di possesso, ecc.) ed in parte più mirati all’intervento effettuato i cui dati possono essere reperiti sulla fattura o richiesti direttamente al fornitore. Per nessuno degli interventi è necessario indicare l’importo speso. In caso di mancato rispetto della scadenza della comunicazione non sono ancora chiari di effetti. Comunque, nel caso in cui confermato che l’invio sia a pena di decadenza si potrebbe rimediare con la remissione in bonis, pagando una multa di 250 euro e inviando i dati all’Enea entro il 31 ottobre 2019 (prima scadenza di dichiarazione dei redditi).

L’ENEA ha pubblicato una guida rapida, per la trasmissione dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che accedono alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.