QUOTA 100 IN SINTESI

  • Requisiti Quota 100 – Gli interessati devono essere in possesso di 38 anni di contributi ed aver compiuto 62 anni di età. Il requisito dell’età, 62 anni, non sarà soggetto agli adeguamenti legati alle speranze di vita.
  • Possono accedere a Quota 100 – Gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’INPS, nonché alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della L. 8 agosto 1995, n. 335.
  • Si può maturare il requisito con il Cumulo dei contributi – Il diritto si può raggiungere, sommando i contributi versati in diverse gestioni previdenziali e non coincidenti. Però, si tratta di un cumulo particolare: si fa espresso riferimento agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria; alle forme esclusive e sostitutive dell’AGO gestite dall’INPS; agli iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della L. 8 agosto 1995, n. 335. Il cumulo può essere esercitato per i contributi non coincidenti nelle stesse gestioni amministrate dall’INPS; si deduce che, che rimangono esclusi i contributi versati alle Casse di previdenza private dei Liberi Professionisti.
  • Decorrenza della pensione anticipata – Trascorsi tre mesi dal raggiungimento del diritto, per i lavoratori dipendenti Privati. Trascorsi sei mesi dal raggiungimento del diritto, per i lavoratori dipendenti pubblici.
  • Cumulo con i redditi da lavoro – Incumulabilità con i redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo. È possibile avere un reddito lordo annuo fino a 5 mila euro lordi, derivante da lavoro autonomo occasionale – Contratto d’opera di cui all’art. 2222 c.c.
  • Esclusioni – Non è possibile accedere alla prestazione pensionistica Quota 100, con gli accordi incentivanti l’esodo o con gli assegni straordinari previsti dai Fondi bilaterali.

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